CASCATE DI GHIACCIO: attenzione al rialzo termico e alle scariche

Notizie e informazioni17 Febbraio 2017
2 minuti di lettura
Rinnoviamo la raccomandazione fatta la scorsa settimana, ricordando che la pratica di questa attività richiede una notevole capacità di valutazione legata all’evoluzione delle temperature in relazione alle quote e all’esposizione dei versanti oltre a un’attenta capacità di osservazione delle strutture di ghiaccio e di tutto l’ambiente circostante.

Molte cascate di ghiaccio, soprattutto quelle di difficoltà facile e media, si formano nei canali di scorrimento dell’acqua che diventano inevitabilmente zone di grossi accumuli di neve trasportata dal vento e di conseguenza zone potenzialmente ad alto rischio per la caduta di valanghe.

Tali scariche possono essere anche di grosse dimensioni in relazione al rialzo termico che va a interessare i pendii sovrastanti carichi di neve.

Le strutture di ghiaccio verticali sono normalmente più instabili rispetto a strutture inclinate e di conseguenza sono più soggette a crolli. Si ricorda, quindi, di prestare particolare attenzione nel salire o transitare in presenza di conformazioni con queste caratteristiche.

Il Soccorso Alpino - Servizio Provinciale Trentino ricorda di prestare ATTENZIONE all'ambiente e a tutti gli elementi che possono condizionare la stabilità del ghiaccio, di valutare con particolare prudenza gli appoggi basali, la presenza di eventuali fessure e importanti colate di acqua e non ultimo evitare cascate di colorazione biancastra evidentemente modificate dal rialzo termico.

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