Si sono conclusi con successo i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e così l’impegno del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Per oltre un mese, soccorritrici e soccorritori trentini hanno garantito assistenza sul territorio, confermando professionalità e spirito di servizio.
L’attività è stata svolta in collaborazione con il sistema sanitario, le strutture di Protezione Civile, le centrali operative del servizio di emergenza-urgenza, le Forze dell’Ordine e gli organizzatori dei Giochi, coprendo sia l’interno delle venue – con operatori specializzati e mezzi dedicati al trasporto sanitario – sia le aree esterne, lungo percorsi pedonali e zone di accesso agli impianti sportivi. È stato inoltre attivato un presidio nelle centrali operative per il coordinamento degli interventi sul territorio.
In Trentino, le località coinvolte sono state Predazzo, Tesero e Cavalese, con attività nel periodo olimpico dal 5 al 22 febbraio 2026 e proseguimento durante la fase paralimpica dal 7 al 15 marzo. Complessivamente, sono stati impiegati oltre 190 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico nelle Olimpiadi e 36 operatori nelle Paralimpiadi. Le Stazioni della zona Fiemme e Fassa hanno potuto contare sul supporto di squadre di operatrici e operatori provenienti da tutto il Trentino.
Oltre che alle soccorritrici e soccorritori coinvolti, la direzione provinciale del Soccorso Alpino e Speleologico ci tiene a ringraziare il Delegato della Zona Fiemme e Fassa, Paolo Borgonovo, che ha coordinato l’intero processo, dalle prime fasi di organizzazione pre-evento fino alla gestione durante i Giochi, lavorando in armonia con le richieste della Fondazione Milano-Cortina e di ASUIT.



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