Nuovi coordinatori delle operazioni di soccorso

Notizie e informazioni15 Luglio 2021
2 minuti di lettura

Sono 11 i nuovi Coordinatori delle Operazioni di Soccorso (COS) usciti dall’ultimo corso di giugno organizzato dal Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. A coordinare la formazione, che si è svolta dal 21 al 28 giugno 2021, è stato Roberto Misseroni, direttore della Scuola nazionale Tecnici di soccorso alpino.

È stato un percorso lungo e altamente formativo, quello che ha visto impegnati i soccorritori - diventati poi a giugno nuovi coordinatori - iniziato nel novembre scorso. Ben 23 volontari avevano presentato la propria candidatura attraverso un curriculum contenente l’attività svolta all’interno della nostra organizzazione: la commissione ne ha selezionati 19, ovvero quelli che avevano ottenuto il punteggio idoneo per partecipare all’iter formativo. La commissione ha dato un punteggio maggiore in base alla qualifica tecnica, ad eventuali cariche elettive e all’esperienza di partecipazione a dei particolari soccorsi specifici su terreno di montagna. Di questi 19, undici hanno appena concluso l’iter formativo, gli altri 8 lo concluderanno entro fine anno: verrà attivato, infatti, un corso di altri 6 giorni in Trentino.

Lo scopo della formazione è quello di avere sul territorio un’uniformità nella gestione del soccorso, partendo dall’interfaccia con la Centrale Operativa e con gli stessi uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Al momento, con i nuovi 11, ci sono in media 5 coordinatori per ogni zona che ruotano in base alle reperibilità.

“C’è bisogno di dare uniformità nella gestione del soccorso – spiega Roberto Misseroni, direttore della Scuola nazionale Tecnici di soccorso alpino - dalla chiamata fino all’attivazione del personale e dei mezzi. Il coordinatore è l’interfaccia che dà le indicazioni necessarie e utili alla Centrale Operativa, è una figura a supporto del capo stazione, che comunque rimane il responsabile delle operazioni di soccorso. Il coordinatore risponde per un’area che comprende più stazioni, in base alla superfice della zona, ed è il conoscitore del territorio. È fondamentale che il Cos sia sul territorio, per dare informazioni adeguate al tecnico di centrale. Deve conoscere le condizioni meteo, le condizioni di un terreno in un particolare punto per sapere quanti uomini mandare, quali mezzi attivare, come sapere, ad esempio, la presenza di ostacoli in volo, l’apertura dei rifugi, la possibilità di transito su determinate strade e tutte le informazioni che possono essere utili al tecnico in centrale. Se è un periodo di grande afflusso turistico e quindi tanti interventi, deve sapere quante risorse attivare e quante invece far rimanere a disposizioni per ulteriori altre chiamate”.

Ma quale è il ruolo del Cos?
“Il 112 - continua Misseroni - filtra la chiamata e la passa al 118. L’operatore di centrale prima intervista il paziente per capire le sue condizioni sanitarie, poi si inserisce in cuffia il Tecnico di Centrale operativa del Soccorso Alpino per tutta la parte che riguarda i soccorsi in montagna. Dopodiché il tecnico di centrale approfondisce una serie di informazioni, come la geolocalizzazione della persona in difficoltà.
C’è da fare un inciso: il Tecnico di Centrale operativa del Soccorso Alpino non è presente in centrale tutto l’anno, per questo, nel corso per diventare Cos c’è un modulo dedicato alle tecnologie per la localizzazione del paziente. Nel periodo in cui il Tecnico di Centrale non è presente, il Cos sopperisce alla sua assenza e va a sostituirlo per la geolocalizzazione dell’utente. Poi fornisce indicazione sulle coordinate, sulle condizioni del terreno e sui dettagli dell’operazione in accordo con il capo stazione che, da Statuto, rimane il responsabile dell’intervento”.

Durante il corso, sono state affrontate diverse tematiche con sessioni tenute da specialisti di vari settori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, tra cui la gestione delle comunicazioni durante le fasi di svolgimento degli interventi con una lezione tenuta da Francesco Lazzeri, nostro referente per le comunicazioni radio.
Il secondo giorno, a tenere il modulo sugli aspetti giuridici, legislativi e normativi è stato Alessandro Rossi, consulente esterno. Il terzo giorno Silvano Dalrì, sviluppatore della App Arogis, ha parlato dei sistemi operativi in collaborazione con Michele Zandonati; il Corf (coordinatore delle operazioni di ricerca e formatore) Massimo Cristino ha affrontato la parte della cartografia, mentre l'allora responsabile TCO Doriano Feller con Michele Zandonati hanno affrontato la parte di localizzazione del punto d'intervento.
Durante il corso, si è ovviamente parlato del Nucleo elicotteri, del Numero Unico di Emergenza, della Centrale Unica e della Centrale Operativa di Trentino Emergenza 118, dei protocolli di attivazione e del funzionamento delle varie strutture, oltre alle modalità operative dei soccorsi in ambiente. A tal proposito sono intervenuti gli istruttori nazionali: Sandro De Zolt, Piergiorgio Vidi, Massimiliano Zortea, oltre che a Roberto Misseroni e Fabrizio Schimera (coordinatore operatori di Centrale 118) e formatore del soccorso alpino. Infine, ha chiuso il corso Luca Filetici, medico referente del comparto sanitario all’interno della nostra organizzazione.

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